• Comune di Tornareccio

Cultura

IL MUSEO A CIELO APERTO

Quella di come un piccolo paese dell’entroterra abruzzese si sia avvicinato all’arte contemporanea è una storia che si indovina passeggiando tra le vie di Tornareccio. E’ una storia che ha come protagonista un uomo, uno dei tanti che abbandonata la propria regione d’origine trova fortuna altrove, a Milano.

E’ la storia di un mercante e collezionista d’arte, Alfredo Paglione e dei suoi ricordi legati alle proprie origini Abruzzesi. Ricordi pieni di affetto, tanto forti da voler far vivere la propria collezione d’arte nella sua regione, arricchendola negli ultimi anni, grazie alle sue donazioni, di musei e opere d’arte contemporanea.

Il suo forte attaccamento alle radici Tornarecciane, ha fatto si che anche questo piccolo paese divenisse un vero centro d’eccellenza per quello che riguarda l’arte contemporanea.

In onore del padre Ottavio, Alfredo Paglione nel 2004 dona al Comune 30 capolavori di maestri di fama internazionale dell’arte del 900, rendendo possibile la nascita della Sala d’Arte Pallano, fiore all’occhiello non solo del paese ma dell’intero territorio per la qualità e l’importanza delle opere esposte.

Sempre per opera di Alfredo Paglione, ormai vero promotore culturale, le strade del paese negli ultimi anni si vanno trasformando in un prezioso museo all’aperto, grazie a Un Mosaico per Tornareccio.

Passeggiare per le strade di Tornareccio è un’esperienza unica: i VENTIQUATTRO mosaici collocati nel centro storico si riempiono di luce, ed è come vederli urlare la propria forza estetica, comunicativa. Perdersi in ogni singolo mosaico vuol dire ascoltare una storia che celebra l’uomo; la sua creatività, la sua manualità ma soprattutto la sua quotidianità. Viene celebrato l’artista che realizza un’opera compiuta, unica e pensata appositamente per Tornareccio. Viene celebrato il maestro mosaicista, la sua abilità e la sua sensibilità che rende ogni realizzazione un ulteriore atto creativo lontano da quella che potrebbe essere una sterile riproduzione, la sua abilità - per dirla con Ortega - di far parlare i materiali impiegati. Ma soprattutto viene celebrato il quotidiano. I mosaici realizzati per questo paese sono nati per condividere il vissuto di ogni singolo abitante ed è così che nella provincia italiana, un’intera comunità vive all’interno di un museo che trae energia proprio dalla quotidianità. Passeggiando, quindi si scopre qualcosa di nuovo, qualcosa che sa di bello, di arte e di amore.

testo – Dott.ssa Elsa Betti